Fondazione Credito Bergamasco Fondazione Credito Bergamasco
 

STATUTO

ART. 1 – DENOMINAZIONE E SEDE
Per volontà del Credito Bergamasco S.p.A. è costituita la fondazione avente la denominazione "Fondazione Credito Bergamasco" (ovvero in forma abbreviata "Fondazione Creberg"). La Fondazione ha sede in Bergamo presso la sede del Credito Bergamasco.

ART. 2 – OGGETTO E SCOPO
Scopo della Fondazione è - nelle zone dell'Italia dove opera o intende operare il Credito Bergamasco - la promozione, l'attuazione e il sostegno di iniziative finalizzate al progresso culturale, scientifico, sociale e morale con particolare attenzione alle tradizioni dell'istituto fondatore quali:

  1. la diffusione della cultura e dell'amore per l'arte curando la promozione, l'attuazione e l'organizzazione di mostre ed esposizioni di opere d'arte, di opere archeologiche e le eventuali connesse iniziative anche di carattere immobiliare;
  2. l'organizzazione e la promozione di convegni, conferenze, incontri e dibattiti ovvero la realizzazione di pubblicazioni;
  3. il sostegno all'istruzione scolastica e/o universitaria ovvero di studi e ricerca, anche scientifica, mediante l'istituzione di borse di studio e simili;
  4. l'intervento a favore di enti od istituzioni pubbliche o private che, senza scopo di lucro, assistono anche moralmente persone in condizioni economiche disagiate, nonché perseguono scopi conformi alle finalità della Fondazione;
  5. la realizzazione, o il contributo alla progettazione e realizzazione - anche nella veste di committente – di opere di restauro e recupero (anche funzionale) di edifici pubblici e privati monumentali od aventi caratteristiche di interesse artistico, storico e ambientale, affinché possano essere destinati a usi e finalità adeguati all'attuale momento di sviluppo della società. La Fondazione non ha scopo di lucro.
    Per il raggiungimento del suo scopo la Fondazione può operare anche indirettamente, sempre nel proprio ambito territoriale, tramite la partecipazione in altre fondazioni o in associazioni o in istituzioni ed enti in genere, che - senza scopo di lucro - perseguono finalità conformi a quelle proprie.

ART. 3 – PATRIMONIO E FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITÀ
Il patrimonio della fondazione è costituito:

  1. dal fondo di dotazione originario versato dall'istituto fondatore, come risulta dall'atto costitutivo, e dagli incrementi che lo stesso fondatore riterrà eventualmente di disporre in sede di ripartizione dei propri utili di esercizio;
  2. dai beni mobili, immobili e dalle elargizioni, oblazioni, donazioni, legati od erogazioni che potranno pervenire alla fondazione da parte di persone od enti pubblici o privati che desiderino potenziare e sostenere gli scopi della fondazione, nonché da beni che potranno essere acquisiti in seguito ad economie di amministrazione.

Al conseguimento dei suoi scopi la fondazione provvederà con le rendite del suo patrimonio e con ogni altro eventuale contributo od elargizione che pervenga alla stessa, anche da parte dell'istituto fondatore, semprechè non sia espressamente destinato all'incremento del patrimonio.
Sarà compito del Consiglio di Amministrazione provvedere all'investimento del denaro che perverrà alla fondazione nel modo che il Consiglio stesso riterrà più sicuro e redditizio.

Sono organi della fondazione:

  1. il Presidente;
  2. il Consiglio di Amministrazione;
  3. il Segretario Generale;
  4. il Responsabile Amministrativo;
  5. il Collegio dei Revisori.

ART. 5 – IL PRESIDENTE
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione del Credito Bergamasco è anche Presidente della fondazione e dura in carica sino a quando conserva la presidenza della banca. È data facoltà al Presidente del Credito Bergamasco, qualora non intenda mantenere la presidenza, di sostituire a sé - quale membro del Consiglio di Amministrazione e Presidente della fondazione - altra persona di sua fiducia scelta fra soggetti che rivestono o hanno rivestito la qualifica di membro del Consiglio di Amministrazione dell'ente fondatore; il soggetto così nominato quale Presidente della fondazione manterrà tale carica finché chi lo ha nominato conservi la carica di Presidente della banca o non intenda riassumere personalmente quella di Presidente della fondazione.
Il Presidente ha la rappresentanza legale della fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
Il Presidente inoltre:

  1. convoca il Consiglio di Amministrazione e lo presiede, proponendo le materie da trattare nelle adunanze;
  2. firma gli atti e quanto occorra per l'esplicazione di tutti gli affari che vengono deliberati;
  3. sorveglia il buon andamento amministrativo della fondazione;
  4. cura l'osservanza dello statuto e ne promuove la riforma qualora si renda necessario;
  5. provvede all'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio tramite il Segretario Generale, nonché ai rapporti con le autorità tutorie;
  6. adotta, in caso di urgenza, ogni provvedimento opportuno, fatta salva la successiva ratifica da parte del Consiglio.

In caso di mancanza o di impedimento del Presidente ne fa le veci il Consigliere più anziano in età.

ART. 6 – CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
La fondazione è retta da un Consiglio di Amministrazione, composto da tre a sette membri, ivi incluso il Presidente come designato al precedente art. 5.
I componenti sono nominati dal Consiglio di Amministrazione del Credito Bergamasco anche al di fuori dei suoi membri. Tali Consiglieri durano in carica tre anni e possono essere confermati.

ART. 7 – POTERI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione ha i più ampi poteri per l'ordinaria e la straordinaria amministrazione.
In particolare spetta al Consiglio:

  1. l'amministrazione del patrimonio della fondazione, la gestione delle entrate ordinarie e straordinarie e lo svolgimento di tutte le attività per il perseguimento dei fini della fondazione, determinando la destinazione dei fondi disponibili;
  2. l'approvazione - entro il mese di dicembre - del bilancio preventivo dell'esercizio finanziario seguente ed - entro il mese di marzo - del bilancio consuntivo dell'esercizio finanziario precedente;
  3. la ratifica delle deliberazioni adottate in via d'urgenza dal Presidente;
  4. la delega a singoli Consiglieri e/o al Segretario Generale per l'adozione di deliberazioni nei limiti di autonomie definite con apposito provvedimento dal Consiglio stesso. Sull'esercizio di tali poteri deliberativi i soggetti delegati riferiranno periodicamente al Consiglio.

ART. 8 – ADUNANZE
Il Consiglio di Amministrazione si raduna di norma in seduta ordinaria due volte all'anno e straordinariamente ogni qualvolta il Presidente lo giudichi necessario o ne sia fatta richiesta scritta da almeno tre dei suoi membri.
La convocazione è fatta dal Presidente con invito scritto contenente l'ordine del giorno da trattare, diramato (anche a mezzo e-mail e/o telefax) almeno otto giorni prima o, in caso di urgenza, almeno 24 ore prima della riunione.
Le adunanze del Consiglio di Amministrazione sono valide se è presente la maggioranza dei membri che lo compongono.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta, a votazione palese. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.

ART. 9 – LIBRI VERBALI
I verbali delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono essere trascritti in ordine cronologico su apposito registro e devono essere sottoscritti dal Presidente e dal Segretario Generale, oppure dal Presidente e dal Segretario del Consiglio stesso qualora quest'ultimo sia stato nominato ai sensi dell'ultimo comma del successivo art. 10.

ART. 10 – SEGRETARIO GENERALE
Il Segretario Generale – scelto fra i dipendenti od ex dipendenti dell'ente fondatore – è nominato dal Consiglio di Amministrazione che, all'atto della nomina, ne disciplina in dettaglio i compiti.
Il Segretario Generale partecipa di diritto alle sedute del Consiglio di Amministrazione con voto consultivo.
Il Segretario Generale sovrintende alla struttura amministrativa ed operativa della fondazione, coordinando l'istruttoria delle pratiche relative alle proposte di erogazione, acquisendo le informazioni necessarie e predisponendo quanto occorra per le delibere del Consiglio di Amministrazione ovvero – nei casi d'urgenza – del Presidente.
Nell'espletamento delle sue funzioni, il Segretario Generale agisce in stretta correlazione con il Responsabile Amministrativo – da lui funzionalmente dipendente – e si avvale di strutture e di personale della banca, in conformità agli accordi assunti ai sensi dell'art.14.
Il Segretario Generale provvede, di norma, alla stesura dei verbali delle sedute del Consiglio di Amministrazione, fatta salva la facoltà del Consiglio di nominare apposito Segretario del Consiglio stesso, scelto fra i dipendenti od ex dipendenti del Credito Bergamasco.

ART. 11 – RESPONSABILE AMMINISTRATIVO
Il Responsabile Amministrativo – scelto fra i dipendenti od ex dipendenti dell'ente fondatore – è nominato dal Consiglio di Amministrazione.
Il Responsabile Amministrativo si occupa dell'amministrazione della fondazione, ponendo in essere tutti gli adempimenti amministrativi,  contabili, tributari e fiscali previsti dalla normativa vigente.
Il Responsabile Amministrativo partecipa alle sedute del Consiglio con funzioni consultive.

ART. 12 – COLLEGIO DEI REVISORI
La gestione contabile ed amministrativa della fondazione è controllata da un Collegio di Revisori, composto da tre membri effettivi – tutti nominati dal Consiglio di Amministrazione dell'ente fondatore tra gli iscritti all'Albo dei Revisori Contabili – che eleggono nel proprio seno il Presidente.
Essi durano in carica tre anni e possono essere confermati.
I membri del Collegio dei Revisori assistono alle sedute del Consiglio di Amministrazione.

ART. 13 – COSTI E SPESE
Tutte le cariche sono gratuite.
I componenti degli organi statutari potranno ottenere il rimborso di eventuali spese sostenute per ragioni dell'ufficio.

ART. 14 – ESERCIZIO DELLE FUNZIONI
La fondazione potrà concordare con il Credito Bergamasco di avvalersi per l'esercizio della propria attività di strutture e di personale dell'istituto stesso.

ART. 15 – CONSULENTI E COMITATI
Il Consiglio di Amministrazione potrà nominare consulenti o comitati consultivi che il Consiglio di Amministrazione potrà chiamare a partecipare alle proprie sedute con funzioni consultive, determinandone a sua discrezione composizioni e poteri.

ART. 16 – MODIFICHE ALLO STATUTO
Modifiche al presente statuto – nei limiti consentiti dalla legge – potranno essere apportate dal Consiglio di Amministrazione della fondazione mediante delibera assunta con il voto favorevole di due terzi dei suoi componenti e salva l'approvazione dell'Autorità eventualmente competente.

ART. 17 – DURATA
La fondazione è costituita senza limitazioni di durata.
In caso di estinzione, i beni residuali saranno destinati sulla base delle indicazioni del fondatore a soddisfacimento delle finalità che caratterizzano la fondazione contemplate all'art. 2.

ART. 18 – BILANCIO E RELAZIONE ANNUALE
L'esercizio finanziario della fondazione ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.
Il bilancio preventivo e quello consuntivo sono approvati dal Consiglio di Amministrazione secondo quanto disposto dall'art. 7.
Entro il mese di maggio di ogni anno il Presidente invia alla Prefettura di Bergamo una relazione sull'attività culturale svolta nell'anno precedente.

ART. 19 – NORME APPLICABILI
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si fa riferimento ai principi generali ed alle norme di legge applicabili in materia.